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A cena con Gaetavola VI Edizione
La Tiella di Gaeta

STORIA, TRADIZIONE
E DEGUSTAZIONE
22-23 Maggio 2009

Comunicato Stampa

Battuto ogni record, un incremento complessivo di più del 50%, con l’enorme piacere di avere presenze provenienti dai più svariati luoghi d’Italia.

Fin dall’inizio dell’anno siamo stati contattati da numerosi tour operator per sapere la data precisa di questo evento, in quanto era loro interesse inserirlo all’interno di alcuni pacchetti gita.

Cosi è stato, alcuni pullman anche con stranieri hanno raggiunto la nostra manifestazione dandogli un tono internazionale; penso che sia il compimento di un percorso iniziato quasi per gioco nel 2002 e divenuto oggi una grossa realtà di promozione turistica e dell’enogastronomica della nostra città. Concludendo voglio prima di tutto ringraziare Il Comune di Gaeta e la Presidenza del Consiglio della Regione Lazio, nostri patner istituzionali, quelli tecnici che sono la Federazione Italiana Cuochi sez. di Latina e l’Istituto Alberghiero IPSSAR di Formia, i nostri sponsor, ma in special modo tutte le massaie, produttori e le decine di soci volontari di Gaetavola, senza il cui fondamentale contributo questo incredibile successo non sarebbe realizzabile



Apre così Cosmo Pesigi Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale Gaetavola nel commentare la VI edizione del “La Tiella, l’oliva e le alici di Gaeta”.

Degustazioni, cultura del cibo, musica si sono miscelate nelle due serate, accompagnando le migliaia di visitatori del villaggio salotto allestito da Gaetavola, alla scoperta di prodotti che sicuramente aggrandano il piacere del palato, ma che specialmente raccontano storia e cultura di Gaeta e del territorio circostante.

Il successo finale era nell’aria fin dal venerdi, quando il villaggio è andato man mano riempiendosi fino a sera, quando complice la “musica felice” di Max Guadalaxara di Radio Spazio Blu si è trasformato in una sorta di pista da ballo all’aperto animata, in tutte e due le serate, da giovani e meno giovani, divenendo davvero, come dettato dall’incipit della brochure promozionale dell’evento, un’occasione per apprezzare i piaceri del gusto e della convivialità attraverso la riscoperta della PIAZZA come luogo simbolo e centro ideale di scambio di una città.
In numeri sicuramente superate le 15.000 presenze nei due giorni di manifestazione.

Novità di questa edizione le “Alici salate” altra antica tradizione Gaetana, e il vino Pallagrello bianco e rosso dalla storica uva usata dai borbone. Presentate il sabato sera, nella maniera più semplice ovvero su un pezzo di pane casereccio le alici sono letteralmente andate a ruba sparendo in poche ore; ugual successo per il Pallagrello dell’Az. Vestini Campagnano, prima azienda ad aver recuperato questa storica uva di terra di lavoro, che ha allietato il palato dei presenti per l’ottimo connubio con tutte le pietanze proposte.

Sabato 23 mattina c’è stato il momento più “ludico” della manifestazione con la III edizione della “ Scuola di Tradizioni”, ovvero le tradizioni gastronomiche della nostra città e la loro storia spiegate e illustrate a due gruppi di bambini provenienti dalla Scuola Paritaria “SuorMaria Maddalena Postel” di Gaeta e dall’ Istituto Comprensivo “G. Rossi” di SS Cosma e Damiano.
Attraverso la conoscenza di questi prodotti della tradizione della nostra città, I bambini hanno avuto modo di percepire il valore profondo del cibo, che è storia e cultura di una comunità ed essenza del buon vivere.

I 70 piccoli aspiranti cuochi, tutti con il tipico cappello fornito loro dall’associazione, hanno prima avuto la possibilità di conoscere da vicino tutti gli ingredienti necessari alla preparazione della “tiella” e delle “alici salate”, e poi con l’aiuto di mastro “tiellaro” Carlo Avallone e dei giovani cuochi dell’ Istituto Alberghiero di Formia, hanno preparato e cucinato delle piccole tielle da portare a casa, facendo contestualmente un’incredibile scuola di manualità.

Credo che con questa edizione la Tiella abbia raggiunto la sua consacrazione sia come manifestazione che come prodotto gastronomico.

La manifestazione penso che ormai abbia raggiunto in numeri l’altro nostro evento la famosa “Vie di Gaeta”, mentre il prodotto ha ormai assunto una fama di livello nazionale a coronamento di un cammino iniziato con il conferimento del marchio De.C.O. ( Denominazione Comunale di Origine).


chiude il Presidente Pesigi.