GAETAVOLA | Associazione di Promozione Sociale

Spagnoletta

Il pomodoro denominato “ spagnoletta “ è una pianta di circa 80-100 cm. di altezza, quindi più bassa rispetto ai pomodori attualmente di uso più comune; ha foglie larghe, carnose, e a forma di cuore che produce fino a 6-7 corone da circa 10 pomodori ciascuno. E’ caratteristico per la sua forma a spicchi, è di piccole dimensioni, di sapore agre, con una consistenza più acquosa di altri pomodori ma decisamente più sapido, soprattutto in relazione alla zona di produzione dove l’acqua di irrigazione è salmastra. Cresce bene su terreni sabbiosi, in particolare nella piana di Sant’Agostino, dove veniva piantato a Febbraio; è quindi un pomodoro precoce, che in condizioni climatiche favorevoli può essere raccolto anche a Maggio, e proprio per questo richiede poca acqua, anche due sole irrigazioni. Tuttavia può essere piantato anche a Giugno e se irrigato costantemente matura in soli due mesi. Va detto però che il pomodoro spagnoletta è molto delicato, più sensibile alle malattie e se piantato tardivamente tende a spaccarsi facilmente. Per evitare che ciò avvenisse veniva raccolto ad uno stadio di maturazione ancora iniziale, stoccato nelle cassette e lasciato maturare per qualche giorno in modo da conservarne l’integrità, ma con un ulteriore manutenzione. La sua delicatezza, la maggiore mano d’opera richiesta per doverlo conservare prima di venderlo, la minor resa rispetto ad altre varietà di pomodori, uno scarto maggiore in quanto tende a marcire facilmente, ma soprattutto la progressiva scomparsa di un certo modo di coltivare la terra hanno inciso sulla diffusione di questo pomodoro che purtroppo viene prodotto in sempre minori quantità. La spagnoletta, infatti, veniva spesso piantata tra una vite e l’altra; in questo modo il contadino faceva manutenzione ad entrambe le piante senza lavoro ulteriore e raccoglieva i pomodori a maggio senza quindi interferire con la crescita e la cura delle viti stesse. Inoltre, stante la sua precocità, veniva concimata con la cenere che si ricavava abbondante dalla legna arsa per riscaldare le case durante i periodi freddi. Ciononostante per il suo sapore particolare e la sua precocità il pomodoro Spagnoletta è tuttora molto apprezzato soprattutto a Roma ( dove viene chiamato “ Casalino “ ) ed in generale in tutto il Centro-Sud, spuntando spesso prezzi superiori rispetto ad altri tipi di pomodoro. In cucina viene usato soprattutto per insalate ( ottima l’insalata di spagnolette, basilico, cipolle, olive, olio e sale ), per fare sughi freschi in particolare a base di pesce ( cozze, vongole, scampi, zuppa di pesce ), e per fare i pomodori secchi. Non viene usato invece per le conserve a causa della sua consistenza più acquosa.

Puntarella

La puntarella si differenzia nettamente dalla Catalogna per le foglie e le bacche più sottili, inoltre, una volta raccolta la puntarella, dalla pianta si può ricavare ancora la cicoria ( o cicorione ). Viene piantata ad Ottobre, spesso sul ciglio sul quale c’erano i pomodori prima di venire zappato, e con poca cura e due sole concimazioni si può raccogliere già a Gennaio. In cucina le puntarelle si mangiano soprattutto crude, accompagnate con le alici salate che proprio in quel periodo dell’anno sono al miglior grado di maturazione; altro modo di cottura è la frittata di puntarelle. La cicoria invece si presta per insalate, bollita con aglio sfritto, bollita con patate, frittata, ed inoltre per fare le famose tielle di Gaeta, mescolata ai calamari od anche alle salsicce.

L'Associazione

Gaetavola nasce nel 2002 con l’intento di rivalutare le buone tradizioni gastronomiche del territorio comprendente Gaeta ed i comuni circostanti.

Dalle nostre tavole sempre più spesso scompaiono sapori ed odori che sono, o dovrebbero essere, parte integrante della nostra cultura e tradizione, soppiantati da prodotti commerciali che si assomigliano sempre di più annullando il gusto dei cibi.

La bontà di un pesce appena pescato, la fragranza di un dolce tipico, la freschezza di un’insalata di pomodori ovvero di un frutto appena raccolto costituiscono un piacere di non facile descrizione. La possibilità che si possa gustare qualcosa del genere nella preparazione del pasto di ogni giorno rappresenta uno dei motivi per cui si è costituita Gaetavola.

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